Corso Vittorio Emanuele a Trapani con palazzi barocchi e il Palazzo Senatorio sullo sfondo
Corso Vittorio Emanuele, Trapani — foto: Martin Kroetz (Traktorminze at de.wikipedia) · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Guardata dall’alto, magari dalla cima di Erice, Trapani appare come una sottile striscia di terra che si allunga nel mare e si piega leggermente. È questa forma ad averle dato il nome: i Greci la chiamavano Drepanon, cioè “falce”. Il centro storico vive interamente su questa punta, con il mare da un lato e dall’altro, e si percorre in lungo e in largo a piedi. Ecco come leggerlo, strada dopo strada.

Una città tra due mari

La prima cosa che colpisce camminando nel centro è la presenza continua del mare. Basta svoltare in una traversa per vederlo comparire in fondo alla via, a nord o a sud. Sul lato settentrionale le Mura di Tramontana, nate come difesa dagli attacchi via mare, sono diventate una passeggiata panoramica; sul lato meridionale si affacciano invece il porto e le banchine da cui partono traghetti e aliscafi per le isole Egadi. Questa doppia anima, marinara e mercantile, ha plasmato per secoli la vita della città e si legge ancora nei suoi palazzi.

Corso Vittorio Emanuele, il salotto della città

Chiamato dai trapanesi semplicemente “il Corso”, Corso Vittorio Emanuele è l’asse principale del centro storico: una lunga strada pedonale lastricata, chiusa a un’estremità dalla facciata del Palazzo Senatorio, con le sue statue e i due quadranti ottocenteschi. Lungo il percorso si susseguono palazzi nobiliari con balconi in ferro battuto e mensole scolpite, e alcune delle chiese più importanti della città.

Tra queste spicca la Cattedrale di San Lorenzo, con la facciata settecentesca di Giovanni Biagio Amico e un portico che si apre direttamente sulla strada. La sera il Corso diventa il luogo della passeggiata: è il momento migliore per osservare i dettagli delle facciate illuminate e respirare l’atmosfera della città.

La Chiesa del Collegio dei Gesuiti

Sempre sul Corso si trova uno dei capolavori del barocco siciliano, la Chiesa del Collegio dei Gesuiti, dedicata all’Immacolata. Il progetto fu avviato nel 1614 dall’architetto gesuita messinese Natale Masuccio, e i lavori si protrassero fino agli inizi del Settecento. La facciata è un gioco di lesene, cornici, mascheroni e nicchie che crea un forte effetto di chiaroscuro, soprattutto con la luce radente del pomeriggio.

All’interno, marmi e stucchi accompagnano lo sguardo verso l’altare maggiore, dove si trova una scultura in marmo dell’Immacolata del palermitano Ignazio Marabitti. Anche chi non è appassionato di arte sacra resta colpito dalla ricchezza delle decorazioni.

Via Garibaldi, l’antica Rua Nova

A pochi passi dal Corso corre via Garibaldi, che i trapanesi conoscono ancora con il suo nome antico di Rua Nova. Aperta nel Medioevo, sotto il dominio aragonese, era la strada della nobiltà cittadina e lo si capisce subito dai palazzi che la fiancheggiano: tra questi Palazzo Riccio di Morana, con la sua facciata neoclassica, e Palazzo Milo. Rispetto al Corso è una via più raccolta, ideale per una passeggiata tranquilla alzando lo sguardo su portali e balconi.

Consiglio: il centro storico è compatto e in gran parte pedonale. Visitare le chiese al mattino permette di trovarle aperte con più probabilità; orari di apertura e visite vanno comunque verificati sui canali ufficiali della diocesi e del Comune.

Piccole piazze e dettagli da non perdere

Il bello del centro di Trapani è anche nelle sue piazze minori. In Piazza Saturno la fontana trecentesca dialoga con il rosone gotico della chiesa di Sant’Agostino. Poco lontano, la Torre dell’Orologio sopra Porta Oscura conserva quadranti astronomici del tardo Cinquecento. Verso le Mura di Tramontana, la piazza dell’ex Mercato del Pesce, con il suo porticato a semicerchio e la statua di Venere al centro, è uno degli scorci più fotografati della città.

Chi soggiorna a CasaNostra11, in Piazza Principessa Jolanda, ha tutto questo a pochi passi e può alternare le passeggiate in centro con un bagno alla spiaggia di Mura di Tramontana, a 3 minuti a piedi.

Quando visitarlo

Il centro storico si gode in ogni stagione. In primavera e in autunno le temperature miti rendono piacevoli anche le passeggiate nelle ore centrali, mentre d’estate è più bello la mattina presto e dopo il tramonto. Ogni anno, durante la Settimana Santa, le vie del centro fanno da scenario alla Processione dei Misteri, uno dei riti più antichi e partecipati della Sicilia: date e percorso vanno verificati di volta in volta sui canali ufficiali della città.

Il vostro soggiorno nel centro di Trapani — CasaNostra11

Un appartamento di 75 m² su Piazza Principessa Jolanda, a 3 minuti a piedi dalla spiaggia di Mura di Tramontana e vicino al porto per le Egadi: la base ideale per scoprire la Sicilia occidentale.