Navata della Basilica Santuario di Maria Santissima Annunziata a Trapani
Basilica Santuario di Maria Santissima Annunziata (Trapani) — foto: Berthold Werner · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Per i trapanesi agosto non è soltanto il mese del mare e delle sere all'aperto. È anche il mese della Madonna di Trapani, la venerata statua custodita nel Santuario di Maria Santissima Annunziata, a cui la città dedica da secoli una festa sentita e partecipata. Tra pellegrinaggi, celebrazioni e una processione che attraversa il centro storico, la ricorrenza del 16 agosto è uno dei momenti in cui si percepisce meglio l'anima più autentica di Trapani.

La statua: un capolavoro del Trecento

Al centro della devozione c'è una scultura in marmo che raffigura la Vergine con il Bambino in braccio, attribuita a Nino Pisano, uno dei maggiori scultori toscani del Trecento. L'opera colpisce per l'eleganza della figura e per il dialogo affettuoso tra Madre e Figlio: la Madonna sorride, il Bambino le si stringe accanto, e la delicatezza del marmo trasmette un senso di intimità che ha conquistato generazioni di fedeli.

Attorno all'arrivo della statua a Trapani sono fiorite diverse leggende, che parlano di una nave in difficoltà e di un approdo provvidenziale sulle coste della città. Al di là dei racconti, la Madonna di Trapani è diventata nel tempo un'immagine amatissima, riprodotta in numerose copie e profondamente legata all'identità della città.

Il Santuario dell'Annunziata

La statua è custodita nella Basilica Santuario di Maria Santissima Annunziata, sorta per volontà dei frati Carmelitani nel Trecento e trasformata più volte nel corso dei secoli. Della chiesa originaria rimangono la facciata con il portale gotico e il grande rosone, mentre l'interno, ampio e luminoso, è il risultato di un rifacimento settecentesco.

Il cuore del santuario è la Cappella della Madonna, a cui si accede attraverso un arco marmoreo riccamente scolpito e un cancello in bronzo. Meritano attenzione anche le cappelle legate alle comunità del mare, come quella dei Pescatori e quella dei Marinai, testimonianza del rapporto profondo tra Trapani e la navigazione. Accanto al santuario, nell'antico convento carmelitano, ha sede il Museo Regionale Agostino Pepoli, che conserva coralli, argenti, presepi e opere d'arte legate alla storia della città.

Da sapere: il santuario si trova nella parte nuova della città, fuori dal centro storico. Si raggiunge con un breve tragitto in auto o con i mezzi pubblici; per orari di apertura e celebrazioni conviene consultare i canali ufficiali della Basilica.

La quindicina: due settimane di devozione

La festa non si esaurisce in un solo giorno. Dai primi di agosto prende il via la cosiddetta quindicina, un periodo di preparazione durante il quale molti fedeli si recano ogni giorno al santuario per pregare davanti alla statua. È una tradizione che coinvolge intere famiglie e che, nelle sere d'estate, riempie la basilica e il piazzale antistante di un'atmosfera raccolta e familiare.

Un'usanza diffusa è quella di raggiungere il santuario a piedi, partendo dal centro o dai quartieri della città, come segno di devozione personale. Anche per il visitatore, partecipare a uno di questi momenti significa entrare in contatto con una dimensione della vita trapanese che difficilmente si coglie in altri periodi dell'anno.

Il 16 agosto: processione e fuochi sul porto

Il giorno culminante è il 16 agosto. Le celebrazioni solenni si svolgono tra il santuario e la cattedrale, e in serata una copia lignea della statua viene portata in processione per le vie del centro storico, accompagnata da fedeli, confraternite e bande musicali. La statua originale, in marmo, è stata portata in processione solo in rare occasioni nel corso dei secoli e oggi resta custodita nella sua cappella.

La festa si conclude tradizionalmente con i fuochi d'artificio sul porto, che illuminano il mare e richiamano una grande folla sul lungomare. Programma, orari e percorso della processione possono variare di anno in anno: per i dettagli aggiornati è bene fare riferimento ai canali ufficiali del Comune di Trapani e della Diocesi.

Vivere la festa da Trapani

Il centro storico è il luogo ideale per seguire la processione e godersi i fuochi, che si possono ammirare dal porto e dalle passeggiate affacciate sul mare. Chi alloggia a CasaNostra11, in Piazza Principessa Jolanda, si trova a pochi minuti a piedi dal porto e dalle vie del centro, e può vivere la serata senza preoccuparsi dell'auto, tornando a casa a piedi quando la festa si spegne.

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